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La Raffineria
Un paese in Lomellina: la storia, le tradizioni, il lavoro, la gente...

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L NS DILT - RISORSE PER CONOSCERLO /  NON DIMENTICARLO!


I prbul dl Signr in dilt lmln

  Le parabole di Ges in dialetto lomellino


 

 





Le parabole

La trascrizione delle parabole in dialetto sannazzarese

Criteri di trascrizione

Indice delle parabole

Introduzione

Che senso ha proporre una trasposizione delle Parabole di Ges in dialetto (per di pi lomellino)? Nessuno, ovviamente. Poi uno rivede ancora una volta su DVD quel capolavoro de Lalbero degli zoccoli, di Ermanno Olmi. Ed ecco la scena, giustamente famosa, che racconta una di quelle lunghe veglie invernali che si tenevano ai tempi nelle stalle. Batist, colui che abbatter lalbero del padrone per fare un paio di zoccoli al figlioletto, intento a raccontare una delle sue storie di paura, ovviamente nel dialetto della bassa bergamasca, la zona in cui sono ambientate le vicende narrate dal film. Momenti e situazioni tipiche, un tempo comuni anche qui da noi, nelle stalle delle nostre cascine lomelline. Ma come non pensare che laffabulatore di turno, dopo la canonica recita del Rosario, non proponesse talvolta, in quelle lunghe serate, oltre ai racconti di paura, alle fiabe popolari, alle vicende di cavalieri, dame e paladini, anche qualche storia presa a prestito dalla Bibbia? E magari pure, perch no?, qualcuna di quelle parabole che Ges stesso raccontava (per tuttaltre ragioni e in ben diversi contesti) alle genti che lo seguivano? Come non immaginare allora ilil figliol prodigo o il buon Samaritano o il ricco epulone aggirarsi per quelle antiche stalle evocati, naturalmente in dialetto, da qualche improvvisato narratore, alla fioca luce dl lm, prs i bsti chi rmnvn bi paŝi, cui dnn chi dvn d tra intnt chi fvn l mi e i ps pcul chi pŝvn i pum, ciondolando il capo avanti e indietro, su e gi, fino allimmancabile crollo finale in braccio a Morfeo? E uno si pu chiedere: come avrebbero potuto risuonare alle orecchie degli astanti le celebri storie di Ges, magari arricchite di estemporanee aggiunte e gustosi riferimenti locali e comunque raccontate nella sola lingua a quelli ben familiare? Probabilmente, in modo non tanto dissimile da quello che qui ha tentato di evocare il sottoscritto.
Il quale, vndgh l bn tmp ch gh mn ni (ma soprattutto essendo da sempre un amatore della lingua di s vg), cos, tanto per vedere leffetto che faceva, ha provato a volgere i racconti di Ges in uno dei tanti dialetti della bassa Lomellina e precisamente in quello parlato (ma fino a quando?) al suo paese, Sannazzaro de Burgondi.

 

R. M.

  

  

 

 Sannazzaro de Burgondi, luglio 2010.

 


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