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La Raffineria
Un paese in Lomellina: la storia, le tradizioni, il lavoro, la gente...

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L NS DILT - RISORSE PER CONOSCERLO /  NON DIMENTICARLO!


I prbul dl Signr in dilt lmln

  Le parabole di Ges in dialetto lomellino


A Matilde,

perch i racconti di Ges

possano risuonare in lei

anche con gli accenti

dl ns dilt.

 

 


N. B. : il testo dialettale / italiano di ciascuna parabola preceduto dal titolo in Italiano e da una breve nota introduttiva, sempre in lingua, a richiamare molto sinteticamente il contenuto e/o il senso  della parabola stessa. Generalmente, nella versione dialettale, le parole di Gs sono racchiuse tra , mentre le battute dei vari personaggi sono comprese tra .

La parabola degli invitati alle nozze.

 

Parabola discussa, per quanto riguarda il confronto fra le versioni disponibili. Gli che, in un punto centrale, i fatti narrati in Matteo assumono una connotazione abbastanza diversa rispetto a come sono riportati in Luca (e in parte anche nel vangelo apocrifo di Tommaso). Nella versione lucana, dopo che gli invitati prescelti si sono resi indisponibili a partecipare al banchetto, i servi vengono invitati a far entrare poveri, storpi, ciechi e zoppi. In Matteo, invece, i servi ricevono lordine di  far entrare tutti quelli che trovano, buoni e cattivi, secondo categorie morali, dunque, senza riferimento alcuno ai temi della disparit sociale e delle differenze di status che stavano invece cos a cuore a Ges. Che dire poi del re che (solo in Matteo) scaccia dal banchetto chi non indossa labito nuziale, simbolo dellavvenuta conversione? Soluzione che pare estranea al modo di pensare di Ges e in contraddizione con lidea di accoglienza di tutti, buoni e cattivi, proposta appena poco prima dallo stesso Matteo

 

L prbul di invid spuŝ (Versione di Matteo 22, 2-14).

Ascoltala in sannazzarese (registrazione inedita)

l rgn di cl 'gh sm un r, ch'l fai l spuŝrsi dl s fi. E l mnd i s srv cim i invid spuŝ; m cui l i n n vur gni. L mnd di ltr srv unltr vlt, dndgh rdin d digh i invid:

co, mn prpr l m diŝn; i m b e i m bsti ingrs i n gim ms e 'gh tt prnt; gn ins spuŝ. M cui l, strfutndsn, s nn ndai, d cui l s cmp, di ltr i s trafich; di ltr p i n cip i s srv, 'gh nn d dr pr i purs1 e i i n ms. lr l r s rbi, e l mnd i s trp ms cui ssn l e brŝgh l s cit.

P 'gh d i s srv: l spuŝrsi, s, l prnt; m i invid i rn n dgn d gni. nd dnc int i cruŝr di stra e cim spuŝ tti cui ch tru.

Riv int i stra, cui srav l i n ct s tti cui chi n tru, brav e ctv; e l sl dl spuŝrsi s limp d cumnsl. l r, chlv ndai dntr vd tti cui chi rn tul, l vst in chl 'gh v n s l vist d spuŝ.


E 'gh d:
mŝ, micht pud gni chi dntr sns vgh un vist d spuŝ?. E cul l l rst much. lr l r 'gh dai rdin i srv:
Lighl mn e p e trl fr int i scr. L 'gh sr dl pinŝ e dl stridr di dnt.

Prch tnti i n cim, m pch srn.


 

Il regno de' cieli simile ad un re, il quale fece le nozze del suo figliuolo. E mand i suoi servitori a chiamare gl'invitati alle nozze; ma questi non vollero venire. Di nuovo mand degli altri servitori, dicendo: Dite agli invitati:

Ecco, io ho preparato il mio pranzo; i miei buoi ed i miei animali ingrassati sono ammazzati, e tutto pronto; venite alle nozze. Ma quelli, non curandosene, se n'andarono, chi al suo campo, chi al suo traffico; gli altri poi, presi i suoi servitori, li oltraggiarono e li uccisero. Allora il re s'adir, e mand le sue truppe a sterminare quegli omicidi e ad ardere la loro citt.
Quindi disse ai suoi servitori: Le nozze, s, sono pronte; ma gl'invitati non ne erano degni. Andate dunque sui crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete.
E quei servitori, usciti per le strade, raunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni; e la sala delle nozze fu ripiena di commensali. Or il re, entrato per vedere quelli che erano a tavola, not quivi un uomo che non vestiva l'abito di nozze.
E gli disse:
Amico, come sei entrato qua senza aver un abito da nozze? E colui ebbe la bocca chiusa. Allora il re disse ai servitori:

Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Ivi sar il pianto e lo stridor de' denti.
Poich molti son chiamati, ma pochi eletti.

 

1. D dr pr i purs (dirne dietro per i porci) sta per oltraggiare, insultare.

 

L prbul di invid spuŝ (Versione di Luca 14, 16 -24).

Ascoltala in sannazzarese (registrazione inedita)

M l Signr 'gh d:  Un m l fai n trmnt sn e l invid tnt gint; e lr 'd sn, l mnd l s srv digh i invid: Gn ins, chl 'gh  gim tt prnt.

E tti, n vuŝ sl, i n cuminci scŝs. l prim 'gh d:

crump un cmp e 'gh u ch vi vdl; fam l piŝ1, dm pr scŝ.

E un ltr l d:

crump cinch pari d b e vn pruvi; fam l piŝ, dm pr scŝ.
E un ltr l d:

pi mui2 e dnc ps n gni.

Qund 'l riv ca, l srv 'gh cnt ttcs l s pdrn. lr l pdrn d ca, trmnt rbi, 'gh d l s srv:

Va sbit pr i pis e pr i stra 'd l cit e mn chi i pvr, i sturpi, i rb e i sp.

l srv p 'gh d:

Sir pdrn, 'gh stai fai tt michlv urdin, e 'gh ncr pst.

E l pdrn 'gh d l srv:

Va f pr i stra e lngh i ciund, e pnti dntr, in mnr che l m ca ls limps tt.

Prch mn v dŝi che ninsn d cui m chi vn () stai invid l sgir l m sn.

 

Ma Ges gli disse: Un uomo fece una gran cena e invit molti; e all'ora della cena, mand il suo servitore a dire agl'invitati:

Venite, perch tutto gi pronto. 

E tutti, ad una voce, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse:
Ho comprato un campo e ho necessit d'andarlo a vedere; ti prego, abbimi per iscusato. E un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi, e vado a provarli; ti prego, abbimi per iscusato. 


E un altro disse: Ho preso moglie, e perci non posso venire. 

E il servitore, tornato, rifer queste cose al suo signore. Allora il padron di casa, adiratosi, disse al suo servitore:

Va' presto per le piazze e per le vie della citt, e mena qua i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi.
Poi il servitore disse:
Signore, s' fatto come hai comandato, e ancora c' posto. 
E il signore disse al servitore:

Va' fuori per le strade e lungo le siepi, e costringili ad entrare, affinch la mia casa sia piena.
Perch io vi dico che nessuno di quegli uomini ch'erano stati invitati assagger la mia cena.

 

 

1. Di solito diciamo Fam l piŝ o Fa piŝ (fammi il piacere), piuttosto di un improbabile t prghi...

2. Pi mui (prender moglie): espressione in auge un tempo, oggi sostituita da spuŝs.

 

L prbul di invid spuŝ (Versione di Tommaso, 64)

Ascoltala in sannazzarese (registrazione inedita)

l Signr 'l d:
Un m l duv ricv di spit. E qund 'l fin d prpr l diŝn, l mnd l s srv invid i spit. L ndai dl prim e
'gh d:
l m pdrn t invd. L 'l rispst:
'Gh di fri cun di mrcnt. I gnrn d mn stsr. 'Gh u ch vi dagh i m rdin. Vurs vs scŝ pr l sn.
'L ndai d un ltr e
'gh d:
l m pdrn t invid.
L 'l rispst:
fai che crump n ca e sn impgn tt l d. 'Gh n tmp1.
'L ndai d un ltr e
'gh d:
l m pdrn t invd.
L 'l rispst:
l m mŝ l p mui e mn
'gh d prpr l diŝn. Ps n gni. Vurs vs scŝ pr l sn.
'L ndai d un ltr e
'gh d:
l m pdrn t invd.
L 'l rispst: fai che crump n csn e sn dr nd cip i sld d l ft. Ps prpi n gni.
Vurs vs scŝ.
l srv 'l ndai indr dl pdrn e
'gh d:
Cui cht invid sn i vrn vs scŝ.

l pdrn
'gh d l s servitr: Va f pr i stra e prt chi cui cht cpit dincuntr, pr fa chi pdn () sn.
m dfri e mrcnt i ndrn n dntr int i lgh d m Pdr.

Ges disse:
"Un uomo doveva ricevere degli ospiti. E quando ebbe preparato il pranzo, mand il suo servo ad invitare gli ospiti. And dal primo e disse: Il mio padrone ti invita. Egli rispose,
Ho dei diritti con alcuni mercanti. Verranno da me questa sera. Devo andare a dar loro i miei ordini. Chiedo di essere scusato per la cena.
And da un altro e gli disse:
Il mio padrone ti ha invitato.
Egli rispose:
Ho appena acquistato una casa e sono impegnato per tutto il giorno. Non ho tempo libero.
And da un altro e gli disse:
Il mio padrone ti invita.
Egli rispose:
Il mio amico si sposa e io devo preparare il banchetto. Non posso venire. Chiedo di essere scusato per la cena. And da un altro e gli disse:
Il mio padrone ti invita.
Egli rispose, Ho appena acquistato una fattoria e sto andando a riscuotere l'affitto. Non sono in grado di venire. Chiedo di essere scusato.
Il servo torn dal padrone e disse:
Coloro che hai invitato a cena chiedono di essere scusati.
Il padrone disse al suo servitore: Va' fuori per le strade e porta qui quelli che ti capita di incontrare, cos che possano cenare.
Uomini d'affari e mercanti non entreranno nei luoghi del mio padre". 

1. LItaliano non ho tempo libero suona troppo contemporaneo.












  

Le altre parabole

Introduzione

Le parabole

La trascrizione delle parabole in dialetto sannazzarese

Criteri di trascrizione








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