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La Raffineria
Un paese in Lomellina: la storia, le tradizioni, il lavoro, la gente...

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L NS DILT - RISORSE PER CONOSCERLO /  NON DIMENTICARLO!


I prbul dl Signr in dilt lmln

  Le parabole di Ges in dialetto lomellino

A Matilde,

perch i racconti di Ges

possano risuonare in lei

anche con gli accenti

dl ns dilt.

 

 


N. B. : il testo dialettale / italiano di ciascuna parabola preceduto dal titolo in Italiano e da una breve nota introduttiva, sempre in lingua, a richiamare molto sinteticamente il contenuto e/o il senso  della parabola stessa. Generalmente, nella versione dialettale, le parole di Gs sono racchiuse tra , mentre le battute dei vari personaggi sono comprese tra .

 

La parabola del padre misericordioso -
Il figliol prodigo (Luca 15, 11-32).

 

Chi non ricorda la parabola del figlio che, chiesta la sua parte di eredit al padre ancora in vita, lo lascia per recarsi in un paese lontano, dove spreca tutti suoi beni in bagordi, salvo poi far ritorno pentito dal padre stesso? Un tempo conosciuta come parabola del figliol prodigo, ben si fa oggi a denominarla come parabola del padre misericordioso, perch proprio il padre il vero protagonista della storia. Quando il figlio minore gli chiede la propria parte, il padre sembra non batter ciglio e divide subito  i suoi beni tra i due figli. Non conosciamo la sua reazione di fronte alla partenza del figlio minore, ma la possiamo ben immaginare! Come mai, infatti, quando questi torna a casa, il padre lo vede mentre ancora lontano? Un caso? No: bello pensare che, per tutta la durata dellassenza, non ci sia stato momento in cui il padre non abbia gettato uno sguardo fugace lngh l stra, a vedere se mai il figlio stesse tornando. Quando questi in effetti torna, gli corre incontro, lo abbraccia e non sta nemmeno a sentire le sue parole di pentimento, gi proteso com a dare disposizioni per la festa in onore del figlio, gi perduto e ora ritrovato.

E quando il figlio maggiore, con una reazione spiegabilissima sul piano umano, si lamenta dei festeggiamenti per il ritorno del fratello, che ritiene ingiusti nei propri confronti, il padre gli spiega che bisognava proprio far festa, perch il fratello minore era morto (morto non certo ai suoi occhi di padre, ben inteso, ma morto per se stesso), per ora era finalmente tornato alla vita.

Una parabola in cui notazioni psicologiche e umane assai significative sembrano sottese nelle pieghe di una disarmante sobriet della narrazione, con una storia che si fa apprezzare di per s, anche a prescindere dalle implicazioni allegoriche, peraltro assai trasparenti e  facilmente decifrabili.

 

 

L prbul dl pdr miŝricurdiŝ.


Ascoltala in sannazzarese (registrazione inedita)

 

Un m l ' gh v d fi; e l ps gin d lur 'gh d s pdr:

"Pa, dm sbit l m part di bn chm prtc".

E l pdr l' sprt tra d lur i s bn.

Dp un quai d, l fi ps giun l' ct s tti i s rb e 'l prt pr un piŝ luntn e l, l' trai vi i s sustns ndnd tti i d in ggl e miggl1.

E qund ' l rst sns p un furln2, int cul pŝ l 'gh gn n trmnt crst e l 'l cuminci vgh dbŝgn.

lr 'l 'ndai, e s mis st in chl stv d cui part l, ch'l l' mnd int i s cmp, cr i purs. E l l'vrs vur limps di crbi chi mngivn i gugnn, m ninsn gh n dv.

lr, l gn in tl s e 'l d:

"Tti i slri in ca d m pdr igh n pn fn ch'gh n'n s3, e mn invci chi mri 'd l fam! Pir s e m nndr indr d m pdr, e 'gh diŝr:

- Pa, fai pc cntr 'l cil e cntr v: sn p dgn d vs cim vs fi; trtm me in di vs srv".

Dnc 'l pi s e l s invi vr l ca d s pdr; m intnt ch'l r nc luntn, s pdr l l' vst e l 'gh v cumpsin, e 'l curs, e 'gh trai i bras l cl e l l' bŝ e ribŝ. E l fi 'gh d:

Pa, fai pc cntr 'l Cil e cntr v; sn p dgn d vs cim vs fi".

M l pdr ' gh d i s srv:

Sa, purt chi 'l vist ps bl e vistisl, e mtgh un n l did e di sndli i p; e min fr l vidl gras, msl, e mngim e stm cuntnt, prch cul m fi chi 'l r mrt e 'l gn nc l mnd, 'l r prs e 'l stai ritru".

E s n mis drr fa n trmnt fst.

l prim fi 'l r in cmpgn; e gnnd indr, mich'l stai prs l ca, 'l sint ch'i sunvn e i blvn. 'L fai gni in di srv e 'gh cim sichl vurv d tt cl cunfŝin l. Cul l 'gh d:

"'Gh gn ca t frd, e t pdr l' ms l vidl gras, prch gh l v indr sn e slv".

M l l s rbi e 'l vurv nnc nd in ca; lr s pdr 'l ndi f e l l prgv dnd in ca. M l 'gh rispst s pdr:

"co, mn d tntan v srvsi, e v smpr dai d tra; mn per m i mai dai nnc un crvn d fa fst cui m mŝ; m ds ch' gn ca cul vs fi chi chl' trai v i vs bn cui putn, pr l i ms l vidl gras!".

 

E l pdr 'gh d:

"Car l m car fi4, ti t smpr cun mn e tt cul ch'l l m 'l l t; m 'gh ndv fa fst e vs cuntnt, prch cul t frd chi 'l r mrt, e 'l gn ncu l mnd; 'l r prs e 'l stai ritru".

 

Un uomo avea due figliuoli; e il pi giovane di loro disse al padre: Padre, dammi la parte de' beni che mi tocca. Ed egli spart fra loro i beni. 
E di l a poco, il figliuolo pi giovane, messa insieme ogni cosa, se ne part per un paese lontano, e quivi dissip la sostanza, vivendo dissolutamente. 
E quand'ebbe speso ogni cosa, una gran carestia sopravvenne in quel paese, sicch egli cominci ad esser nel bisogno. 
E and, e si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mand nei suoi campi, a pasturare i porci. Ed egli avrebbe bramato empirsi il corpo de' baccelli che i porci mangiavano, ma nessuno gliene dava. Ma rientrato in s, disse:
Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza, ed io qui mi muoio di fame!
Io mi lever e me n'andr a mio padre, e gli dir:
Padre, ho peccato contro il cielo e contro te: non son pi degno d'esser chiamato tuo figliuolo; trattami come uno de' tuoi servi. 

Egli dunque si lev e venne a suo padre; ma mentr'egli era ancora lontano, suo padre lo vide e fu mosso a compassione, e corse, e gli si gett al collo, e lo baci e ribaci. E il figliuolo gli disse: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te; non son pi degno d'esser chiamato tuo figliuolo. Ma il padre disse ai suoi servitori: Presto, portate qua la veste pi bella e rivestitelo, e mettetegli un anello al dito e de' calzari a' piedi; e menate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, e mangiamo e rallegriamoci, perch questo mio figliuolo era morto, ed tornato a vita; era perduto, ed stato ritrovato.
E si misero a far gran festa. 
Or il figliuolo maggiore era a' campi; e come tornando fu vicino alla casa, ud la musica e le danze. 
E chiamato a s uno de' servitori, gli domand che cosa ci volesse dire. Quello gli disse:
giunto tuo fratello, e tuo padre ha ammazzato il vitello ingrassato, perch l'ha riavuto sano e salvo. 
Ma egli si adir e non volle entrare; onde suo padre usc fuori e lo pregava d'entrare. Ma egli, rispondendo, disse al padre:
Ecco, da tanti anni ti servo, e non ho mai trasgredito un tuo comando; a me per non hai mai dato neppure un capretto da far festa con i miei amici; ma quando venuto questo tuo figliuolo che ha divorato i tuoi beni con le meretrici, tu hai ammazzato per lui il vitello ingrassato. 
E il padre gli disse: Figliuolo, tu sei sempre meco, ed ogni cosa mia tua; 
ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch questo tuo fratello era morto, ed tornato a vita; era perduto, ed stato ritrovato.


 



























Note:

1. Un noto modo di dire lomellino che pu ben rendere litaliano vivendo dissolutamente. Esso sembra derivare da Gog e Magog, nomi biblici misteriosi che appaiono in una celebre profezia di Ezechiele (38 e segg.) e nell'Apocalisse (20, 7), nonch nel Corano (XVIII 93-98; XXI 96-97). Lespressione "deve essere nata in epoca lontana da un accostamento scherzoso dei nomi biblici a una voce che ...doveva essere simile all'antico francese gogue, spasso, baldoria". (F. Moro: "C'era una volta nella mia Lomellina", Ufficio Studi 'On. Paolo Bonomi', Mortara, s. d.).

 

2. Ferlino, moneta di pochissimo valore. Lespressione cerca di rendere in modo pi colorito litaliano Quando ebbe speso ogni cosa.

 

3. Fin che ne hanno abbastanza.

 

4. Enfatizza il pi semplice Figliuolo, italiano.

 

  


Le altre parabole

Introduzione

Le parabole

La trascrizione delle parabole in dialetto sannazzarese

Criteri di trascrizione








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