Sannazzaro de' Burgondi, navigazione veloce.
menu principale | contenuto principale | menu organizzazione | menu didattica | pi di pagina
La Raffineria
Un paese in Lomellina: la storia, le tradizioni, il lavoro, la gente...

menu principale

contenuti principali

L NS DILT - RISORSE PER CONOSCERLO /  NON DIMENTICARLO!


I prbul dl Signr in dilt lmln

  Le parabole di Ges in dialetto lomellino


A Matilde,

perch i racconti di Ges

possano risuonare in lei

anche con gli accenti

dl ns dilt.

 

 


N. B. : il testo dialettale / italiano di ciascuna parabola preceduto dal titolo in Italiano e da una breve nota introduttiva, sempre in lingua, a richiamare molto sinteticamente il contenuto e/o il senso  della parabola stessa. Generalmente, nella versione dialettale, le parole di Gs sono racchiuse tra , mentre le battute dei vari personaggi sono comprese tra .


La parabola di Lazzaro e del ricco epulone (Luca 16,19-31).

Questa parabola (lunica in cui un personaggio, Lazzaro, indicato col nome proprio) incentrata su un tema comune a varie parabole: quello dellaccoglienza, della misericordia e della piet nei confronti dei poveri. Un tema che sembra particolarmente caro allevangelista Luca.

L prbul dl pvr1 Lŝr e dl sir pln.

Ascoltala in sannazzarese (registrazione inedita)

Dnc 'gh r un m sir, chl mtv s di trmnt vist d prpur e d bis, e tti i d s l fv bn chlr un piŝ; e 'gh r un pvr m, chs cimv Lŝr, chl stv bt ŝ l s prt, tt pn d pigh, e cun l brm d sfms cui frgi chi drucvn ŝ d l tul dl sir; e fn i cn i gnivn brlicgh i s pigh. Un d l pvr l mrt e i ngil l ln purt prs brm; nc l sir l mrt, e l ln sutr. Stnd l infrn int i turmnt, 'l ls i g e 'l vst d luntn brm, e Lŝr prs l; e 'l vuŝ: 

Pdr brm, bi pit d mn, e mnd Lŝr puci l pnt dl did int lqu pr rinfrscm l lngu, prch in cl fim chi m l vdi brt.


M brm l d:

Fi, ricrdt che ti t v ricv i t bn qund t r viv, tn me Lŝr i s mal; ds invci l chi 'l cunsul e ti t in mŝ i turmnt.
E in p, tra nm e viltr 'gh dmŝ un trmnt brn, pr fa che cui che d chi i vurrsn ps d viltr gh l fin n, n d l s p ps pr gni d nm. E l 'l d:

lr, pdr, t prghi d mndl ca d m pdr, prch 'gh cinch frd, chgh fi cp cui rb chi, pr fa ch'i vnn n nc lur in cul sit chi pn d turmnt.
brm 'l d:

Igh n Muŝ e i Pruft; chigh din d tra2 lur.

E l: N, pdr brm; m se un quaidn di mrt l va d lur, s pntisrn.

M brm 'l rispst:

Sgh dn n d tra Muŝ e i Pruft, se bn in di mrt l duvs risscit lur s lsrn n prsud ists.

 

Or v'era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente;  e v'era un pover'uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d'ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco;
anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero mor e fu portato dagli angeli nel seno d'Abramo; mor anche il ricco, e fu seppellito. E nell'Ades, essendo ne' tormenti, alz gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclam: Padre Abramo, abbi piet di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell'acqua per rinfrescarmi la lingua, perch son tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi posta una gran voragine, perch quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, n di l si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perch ho cinque fratelli, affinch attesti loro queste cose, onde non abbiano anch'essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mos e i profeti; ascoltin quelli.

 Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno.
Ma Abramo rispose:
Se non ascoltano Mos e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse.






















Note:

1. povero, nel senso di mendicante. Effettivamente, nel nostro dialetto, pvr indica sia colui che ha scarsi mezzi, lindigente, sia colui che, come il mendicante, vive soltanto della carit altrui. Per il Vangelo, il senso vero della parola povero proprio questultimo, come argomenta lo scrittore Pietro Citati in Mendicanti, il cuore nascosto del Cristianesimo (La Repubblica, 15-11-2007).

2. D d tra: ascoltare, dare retta. Lespressione potrebbe derivare dal termine tra, che in dialetto alessandrino indica lo spago impeciato di cui si servono i ciabattini nel loro lavoro per le cuciture a mano. Da qui

nasce l'idea del "dar filo", dar spago, cio ascolto, all'interlocutore (Da l ns dilt, 2012).


Introduzione

Le parabole

La trascrizione delle parabole in dialetto sannazzarese

Criteri di trascrizione








menu secondario

 


pi di pagina