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La Raffineria
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L NS DILT - RISORSE PER CONOSCERLO /  NON DIMENTICARLO!


I prbul dl Signr in dilt lmln

  Le parabole di Ges in dialetto lomellino


A Matilde,

perch i racconti di Ges

possano risuonare in lei

anche con gli accenti

dl ns dilt.

 

 


N. B. : il testo dialettale / italiano di ciascuna parabola preceduto dal titolo in Italiano e da una breve nota introduttiva, sempre in lingua, a richiamare molto sinteticamente il contenuto e/o il senso  della parabola stessa. Generalmente, nella versione dialettale, le parole di Gs sono racchiuse tra , mentre le battute dei vari personaggi sono comprese tra .

La parabola del buon pastore
(Giovanni 10, 1-16).

Forse pi una lunga allegoria che non una parabola, con cui Ges presenta se stesso come il vero buon pastore, che entra nellovile dalla porta e, non scavalcando i muri di recinzione come fanno ladri e briganti. Anzi: Lui stesso la porta delle pecore e chi passa attraverso di Lui si salva. Infatti Egli conosce le sue pecore una a una e loro lo riconoscono e lo seguono come mai farebbero con estranei. Il buon pastore darebbe la vita per le sue pecore, mentre il dipendente se la svigna se arriva il lupo: tanto, le pecore non sono mica sue!

 

L prbul dl bn pstr.

Ascoltala in sannazzarese (registrazione inedita)

In vrit, in vrit mn v dŝi che chi 'l chl va n dntr int l rcnt di bc psnd d l prt, m gh rv d unltr part, 'l un ldr e un brignt. M chi 'l chl va dntr psnd d l prt, l s ch 'l l pstr di bc. l gurdin gh dur, e i bc i sntn l s vuŝ, e l l cim i s bc pr nm e i mn fr.
Qund l mis f tt i s bc, l va ddnn d lur, e i bc gh vn drr, prch i cugnsn l s vuŝ.

M un furst 'gh ndrn mai dr; nsi, i scprn v d l, prch i cugnsn n l vuŝ di furst.

 

Cl prgn chi gh d l Signr1; m lur i n n cp d che rb 'l r dr prlgh.
lr l Signr 'gh d ncr n vlt:
In vrit, in vrit v dŝi: mn sn l prt di bc. Tti cui ch i n gn prm d mn, i n () stai di ldr e di brignt; m i bc 'gh n n dai d tra.

Mn sn l prt; se in l va dntr psnd d mn, l sr slv, e lndr dntr e l gnr fr, e l trur d mngi. l ldr l vn mm pr rub e ms e distrv; mn sn gn pr fa chigh bin l vt e 'gh lbin in bundns.
Mn sn l bn pstr; l bn pstr l mt in bal l s vt pr i bc. l slri, ch'l n pstr, e i bc i n n i s, sl vd ch rv l lu, l pint l i bc e l ti l crd, e l lu i i prt v e i disprd.

l slri l ti l crd prch l un dipndnt e s n frg di bc. Mn sn l bn pstr, e cugnsi i m bc, e i m bc m cugnsn mn, tn me l Pdr m cugns mn e mn cugnsi l Pdr; e mti in bal l m vt pr i bc. Gh ncs di ltr bc chi n n d cul uvl chi; nc cui l mn dvi pi s, e lur i sintrn l m vuŝ, e 'gh sr un grg sul, un pstr sul.



In verit, in verit io vi dico che chi non entra per la porta nell'ovile delle pecore, ma vi sale da un'altra parte, esso un ladro e un brigante. Ma colui che entra per la porta pastore delle pecore. A lui apre il portinaio, e le pecore ascoltano la sua voce, ed egli chiama le proprie pecore per nome e le mena fuori.

Quando ha messo fuori tutte le sue pecore, va innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perch conoscono la sua voce. Ma un estraneo non lo seguiranno; anzi, fuggiranno via da lui perch non conoscono la voce degli estranei.
Questa similitudine disse loro Ges; ma essi non capirono di che cosa parlasse loro. Onde Ges di nuovo disse loro: In verit, in verit vi dico: Io son la porta delle pecore. Tutti quelli che son venuti prima di me, sono stati ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io son la porta; se uno entra per me, sar salvato, ed entrer ed uscir, e trover pastura. 
Il ladro non viene se non per rubare e ammazzare e distruggere; io son venuto perch abbian la vita e l'abbiano ad esuberanza. Io sono il buon pastore; il buon pastore mette la sua vita per le pecore. Il mercenario, che non pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si d alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde.
Il mercenario si d alla fuga perch mercenario e non si cura delle pecore. Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie mi conoscono, come il Padre mi conosce ed io conosco il Padre; e metto la mia vita per le pecore. Ho anche delle altre pecore, che non son di quest'ovile; anche quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sar un solo gregge, un solo pastore.

 

 



















Note:

1. In dialetto, diciamo Signr per indicare non soltanto Dio, ma anche, spesso, Ges stesso. Una risposta popolare e spontanea allarianesimo?

 

  


Le altre parabole

Introduzione

Le parabole

La trascrizione delle parabole in dialetto sannazzarese

Criteri di trascrizione








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